Introduzione al progetto

L’inquinamento dell’aria rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la salute del cittadino per cause ambientali. Molti inquinanti emessi dalle sorgenti antropiche, specie in prossimità delle aree più densamente popolate, possono superare i livelli di guardia con conseguenti effetti dannosi per la salute umana, sia in termini di aumento della mortalità che di morbidità (aumento dell’incidenza di malattie croniche, aumento delle ore lavorative perse, ecc.). L’inquinamento dell’aria nelle sue fasi più acute è immediatamente percepibile dai cittadini. Infatti, il degrado della qualità dell’aria comporta anche una limitazione all’uso degli spazi pubblici per scopi ricreativi (aree verdi) o alla mobilità sostenibile (uso della bicicletta).

Tra le componenti chimiche del particolato atmosferico (PM), gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e il black carbon (BC), sono quelle per le quali sono state raccolte evidenze più chiare circa la loro pericolosità per la salute pubblica (OMS 2012). Il BC è anche un agente climalterante che contribuisce al riscaldamento globale (IPCC 2013). BC e IPA sono co-emessi da tutte le principali sorgenti di combustione (traffico, riscaldamento domestico) che caratterizzano i principali hotspot di inquinamento atmosferico in ambiente urbano. La misura combinata e in tempo reale delle concentrazioni in atmosfera di questi inquinanti primari e ottimi traccianti del particolato prodotto dalle principali sorgenti emissive (industriale, domestica, dei trasporti), in ambiente urbano, offre quindi la possibilità di valutare le criticità nei diversi distretti urbani al fine di sviluppare nuove politiche di controllo integrate e di verificarne l’efficacia.

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